Sei pronoico o paranoico?

Sei pronoico o paranoico?

Alcune persone sono convinte che sia normale vivere una vita di conflitto e sofferenza. Altre giurano che siamo nati nel peccato e che soltanto il paradiso ci potrà donare pace e comprensione. La pronoia, invece, ci dice che essere vivi su questo pianeta verde e blu è un onore e un privilegio. È un invito a creare meraviglie e realizzare miracoli che non potrebbero essere possibili in nessuno stato di nirvana, terra promessa o vita dopo la morte. (Rob Brezsky)

Sono consapevole che nel momento storico in cui stiamo vivendo, parlare di ottimismo e fiducia possa sembrare alquanto utopistico e forse un pò antipatico per alcuni. Ma non ne ho potuto fare a meno. 

Io sono PRONOICA di natura. 

La parola pronoia è un neologismo coniato dallo psicologo Fred Goldner nel 1982, essa definisce lo stato d’animo secondo cui l’intero universo lavori e cospiri in nostro aiuto.

Questo atteggiamento nasce in antitesi alla “paranoia”, vale dire alla psicosi caratterizzata dallo sviluppo di un delirio cronico,  secondo cui vi è la convinzione che l’universo confabuli alle nostre spalle per arrecarci disturbo o per punirci. L’ atteggiamento paranoico infatti è quello di considerare la realtà come una minaccia (soprattutto in relazione a delle difficoltà) come l’effetto di un complotto invisibile, senza che ci siano prove concrete a sostegno di ciò.  Spesso la paranoia spinge alcuni soggetti ad affidarsi a fonti discutibili, vedendo fuori di sé un “potere superiore”, al quale si sentono soggiogati o perseguitati (dalle banche internazionali,  agli illuminati, ai rettiliani, ecc.)

La pronoia, invece, è il pensare che l’universo, Dio, gli eventi siano nostri alleati, anche nei momenti più critici. Esempi di atteggiamenti pronoici, sono la rassicurazione, il consiglio, il supporto, chi ci dice: “Tutto andrà bene”,  “Stiamo imparando qualcosa di nuovo”, “Non tutto il male, vien per nuocere”. 

Queste frasi rappresentano buoni apporti per chi si trova ad affrontare momenti sfidanti e delicati, se chi le dice, è sinceramente propenso a considerare la vita come una grande scuola di insegnamenti.

Ci sono due tipi di persone: quelle concentrare sui problemi e quelle concentrate sulle soluzioni. Avere un atteggiamento pronoico, non significa solo attendere che la “giustizia divina”, la provvidenza o l’Universo faccia il suo corso, ma ci invita a osservare le situazioni con oggettività sapendo che in un modo o nell’altro ce la faremo e saremo in grado di agire manifestando le nostre potenzialità. Un atteggiamento pronoico sano, ci permette anche di cambiare più facilmente abitudini, atteggiamenti e a volte anche vita.

I pronoici, quindi, sono coloro che credono, indipendentemente da ciò che la gente dice o faccia,  che vi sia un beneficio nascosto o un risultato positivo, inaspettato, evolutivo.  Risate, gioco, ottimismo e umorismo sono segni di pronoia. La maggior parte dei bambini è naturalmente in uno stato pronico.

Coltivare un atteggiamento positivo, è indice di resilienza verso le malattie e le difficoltà, portandoci la capacità di vedere delle possibilità di prosperità in diversi ambiti di esistenza.

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