Mangiare con consapevolezza

Mangiare con consapevolezza

Meditazione del mandarino

Tra le diverse proposte di pratica di consapevolezza, riporto una delle mie preferite proposte da Thich Nhat Hanh, maestro e monaco vietnamita che ha dedicato la sua vita a promuovere la Pace nel mondo.

Questo esercizio chiede di dedicare 10 minuti del nostro tempo a mangiare un mandarino o un frutto di stagione che abbiamo a casa.

Mangiarlo non solo con la bocca, ma iniziare a mangiarlo con gli occhi, con il naso, con le mani, e perché no, con l’orecchio. Sì, esatto. Attivare i nostri cinque sensi sul mandarino.

  • Siediti comodo, sulla sedia o a terra, come vuoi, purché tu abbia un appoggio stabile per i piedi, il bacino e tu possa distendere la schiena e tenerla ben distesa.

VISTA

  • Guarda il tuo mandarino. Osserva la buccia, la superficie, le asperità e le levigature della buccia, se c’è il picciolo, la foglia o qualche imperfezione. Cerca di notare e memorizzare bene tutto. Poi decidi di accantonare il senso della vista, magari di chiudere gli occhi per amplificare gli altri sensi.

TATTO

  • Tocca il tuo mandarino con la punta delle dita. Solo con le estremità dei polpastrelli e osserva le sensazioni che la buccia ti rimanda, la superficie, le asperità, il picciolo.
  • Passa il mandarino al palmo delle tue mani. Constatane la forma complessiva. Percepisci più che la superficie la massa nell’insieme.
  • Lascia che il mandarino ti accarezzi il dorso della mano o magari passalo su un angolo del viso. Constatane la temperatura. Le nostre mani spesso sono calde e con altre parti del corpo percepiamo temperature diverse.

OLFATTO

  • Annusa il mandarino ancora integro dalla buccia, ed annusa le tue mani. Rifletti sulla somiglianza o la diversità di questi odori.
  • Scegli di incidere con un unghia la buccia del mandarino. Verifica se questo gesto ha un suono e le sensazioni fisiche che rimangono sulla tua unghia. Constatane lo spesso della buccia, senti eventuale liquido che ti timane nella mano.
  • Annusa nuovamente il mandarino inciso e le tue mani. Rifletti sulle differenze con l’odore precedente.
  • Inizia lentamente a sbucciare il mandarino. Pensa esattamente a quello che stai facendo, segui il tuo dito che toglie la buccia. Osservati.
  • Finito di togliere la buccia constata come hai fatto: tanti piccoli pezzi di buccia oppure un unico pezzo?
  • Annusa la buccia, annusa il mandarino senza buccia, annusa le tue mani.

GUSTO

  • Inizia lentamente a togliere uno spicchio dal mandarino. Senti la dimensione tra le dita delle tue mani e la forma del mandarino che si disperde.
  • Prima di portare alla bocca il primo spicchio, osserva la tua bocca, verifica la tua salivazione, se si è già attivata ancora prima di mettere lo spicchio tra i denti.
  • Guarda il primo spicchio, riapri gli occhi e osservalo. Passalo poi tra gli incisivi e ascolta il disperdersi del succo nella tua bocca. Dopo questo primo passaggio inserisci lo spicchio in bocca e osservane la masticazione.
  • Uno spicchio alla volta, lentamente, magari contando gli spicchi, mangia il mandarino. Non smettere di essere vigile con i tuoi sensi, percepisci con consapevolezza ogni singolo spicchio. Contali.
  • Quando hai concluso gli spicchi, osserva cosa ti resta del mandarino, negli occhi, nelle mani, nell’udito, nella bocca. Nel cuore.

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