La Morrigan, la “Grande Regina” dell’ oscurità, amata e temuta al tempo stesso, alla quale ogni guerriero irlandese chiedeva Forza e Coraggio anche di fronte alla morte.
Caratteristica peculiare di questa affascinante dea mutaforma (poteva passare da bellissima fanciulla a spaventosa vecchina…) era la sua rigorosa scelta degli amanti; ella si concedeva solo ai campioni.
Proteggeva attraverso formule arcane e incantesimi i suoi guerrieri favoriti. Alle volte poteva apparire vicino alle rive dei ruscelli intenta a lavare le armature dei futuri caduti in battaglia e questo costituiva un presagio assai certo di morte.
Nel mito di Cù Chulainn, proveniente dal Ciclo dell’ Ulster, uno dei maggiori cicli epici della mitologia irlandese, la Morrigan incontra il suo eroe favorito Cù Chulainn al quale dichiara il suo amore.
L’eroe la respinge e la dea per vendicarsi lo assale trasformandosi in anguilla, in lupo e poi in una mucca rossa e senza corna. Cù Chulainn riesce però a sconfiggerla e quando è ormai stremato ella gli appare come una vecchia che munge una vacca. Quando la donna dà da bere a Cù Chulainn la benedice ed la Dea guarisce dalle ferite infertegli dall’eroe.

In un altro episodio, sempre il nostro eroe viene nominato ufficialmente guerriero, la nostra Morrigan sempre innamorata di costui, gli dona protezione ma egli, ancora una volta la rifiuta freddamente (a lui proprio non piaceva…).
Ella arrabbiatissima decide allora di punire la sua arroganza svegliandolo in sogno una notte con un improvviso rumore di armi e battaglia. Ecco allora che Cù Chulainn allora si precipita, nudo e crudo ancora un po’ assonnato, a cavallo senza sapere dove andare. Da lì a poco gli appare un carro guidato da un cavallo color rosso con tre zampe, a piedi vicino al carro a custodia un uomo con un forcone e sul carro, più bella che mai, la nostra Morrigan, avvinta da un mantello color rosso fuoco che risplendeva alla luce della luna (lei ci prova sempre a sedurlo…ma lui nada…).
Cù Chulainn (anche dal nome si può capire che non era molto sveglio…nel dialetto milanese chula indica una persona decisamente poco sveglia…) chiede agli sconosciuti di presentarsi, ma loro si prendono gioco di lui, sfidandolo con ardui indovinelli.
Per fortuna, nonostante il suo nome, Cù Chulainn, si rende conto dell’assurdità della situazione e tutto scompare, rimane solo la Dea che ridendo fragorosamente si tramuta in un gigantesco corvo e vola lontano.
È solo a quel punto che l’eroe comprende che la Dea gli aveva appena dimostrato che si era comportato da sciocco. Come dare torto alla Morrigan…
