Con oggi entriamo nel tempo dell’Equinozio d’Autunno, chiamato anche Mabon in onore del Dio gallese della luce e del raccolto. 

Quest’anno l’ equinozio è più tardo e cade esattamente il 23 settembre alle 7:50 (ora italiana). In prossimità di questi giorni avremo la notte lunga come il giorno, il tempo della Luce emanata dal Sole e dalla Luna, è lo stesso.

Vi è un equilibrio perfetto tra oscurità e luce.

L’equinozio d’autunno è anche il periodo della raccolta: mele, uva, noci, pere, riso e mais, le nostre tavole in questo momento dell’anno vengono colorate da toni brillanti e accesi. E’ il momento del “gran finale” della stagione estiva che vuole ricordarci tutta la sua potenza e il suo splendore. 

In questo momento dell’anno è buona cosa, condividere questi meravigliosi frutti con famiglia e con amici e fare un’offerta a Madre Terra per invocare il ritorno dell’abbondanza.

In termini di lavoro personale, mi piace definire Mabon come la festa dei “piccoli ragionieri alchemici”, poichè è il momento di raccogliere tutto ciò che abbiamo seminato; è il tempo di riguardare le speranze e le aspirazioni che abbiamo formulato a Imbolc (1 febbraio) e a Ostara (21 marzo) e riflettere su come si sono manifestati.

È tempo analisi e bilanci, di completamento di progetti, di liberazione e di distacco ciò che non è più per noi.  In questo momento ci prepariamo per la discesa verso la nostra interiorità, in modo che l’inverno possa offrirci un momento di riflessione e pace. Ed è tempo di piantare semi di nuove idee e speranze che rimarranno dormienti ma nutrite nel buio, fino al ritorno della primavera. Sii grato per i tuoi successi, perché ringraziandoti, ringrazi la particella divina in te stesso e metterai l’energia per i futuri progetti.